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Il Castello di Schönbrunn nel corso dei secoli | Il cuore della dinastia degli Asburgo

Dove la corte degli Asburgo regnava, tramava e festeggiava

Con 1.441 stanze e giardini più estesi di Monaco, il Castello di Schönbrunn era il teatro estivo degli Asburgo per il potere, la diplomazia e gli intrighi. Dalle esibizioni di Mozart da bambino all'occupazione di Napoleone, questo sito patrimonio mondiale dell’UNESCO racchiude secoli di storia europea in una tenuta straordinaria.

Schönbrunn attraverso i secoli | Le tappe fondamentali che hanno plasmato un’eredità

  • 1569: L'imperatore Massimiliano II acquista il terreno per farne una riserva di caccia.
  • 1642: “Schönbrunn” compare per la prima volta nei documenti ufficiali.
  • 1683: L'assedio ottomano devasta il primo palazzo di piacere e i giardini.
  • 1696: L'imperatore Leopoldo I incarica Johann Bernhard Fischer von Erlach di progettare una nuova e maestosa residenza.
  • Dal 1740 al 1780: Sotto l'imperatrice Maria Teresa, l'architetto Nikolaus Pacassi trasforma il palazzo in un capolavoro rococò con 1.441 stanze.
  • 1770s: Johann Ferdinand Hetzendorf von Hohenberg aggiunge la Gloriette, la Fontana di Nettuno, le rovine romane e la riorganizzazione del giardino barocco.
  • 1805 & 1809: Napoleone occupa Schönbrunn e lo usa come quartier generale militare; nel 1809 viene firmato il Trattato di Schönbrunn.
  • Dal 1814 al 1815: Schönbrunn è al centro di lavori di ristrutturazione urgenti in vista del Congresso di Vienna.
  • 1832: Il figlio di Napoleone, il duca di Reichstadt, muore a Schönbrunn.
  • 1918: Con la caduta dell'Impero asburgico, Schönbrunn diventa proprietà dello Stato della nuova Repubblica austriaca.
  • Dal 1945 al 1955: Il palazzo funge da quartier generale britannico durante l'occupazione alleata di Vienna.
  • 1961: Il presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy e il premier sovietico Nikita Khrushchev si incontrano a Schönbrunn per un vertice sulla Guerra Fredda.
  • 1996: Il Castello e i Giardini di Schönbrunn sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
  • Oggi: Schönbrunn accoglie ogni anno milioni di visitatori ed è il monumento storico più visitato di Vienna.

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I momenti salienti della storia di Schönbrunn

Schönbrunn diventa una riserva di caccia (dal 1569 al 1683)

L'imperatore Massimiliano II acquistò il terreno nel 1569 per farne una riserva di caccia, aggiungendovi in seguito un modesto palazzo. Il suo nome, “Schönbrunn” o “bella sorgente”, deriva da una sorgente scoperta nel 1612. L'assedio ottomano del 1683 distrusse gran parte della tenuta, aprendo la strada a progetti più ambiziosi.

Una Versailles per Vienna (dal 1696 al 1740)

Nel 1696, l'imperatore Leopoldo I incaricò l'architetto Fischer von Erlach di progettare una residenza che potesse competere con Versailles. Sebbene ridimensionato, il progetto prevedeva imponenti cortili barocchi e ali maestose, consacrando Schönbrunn a palcoscenico delle ambizioni imperiali e ridefinendo l’identità architettonica di Vienna.

L'impero estivo di Maria Teresa (dal 1740 al 1780)

Sotto l'imperatrice Maria Teresa, Schönbrunn divenne un gioiello del rococò con 1.441 stanze, saloni sfarzosi e giardini maestosi. Furono aggiunti la Gloriette, la Fontana di Nettuno e le Rovine Romane, mentre il palazzo divenne un centro nevralgico della diplomazia, della musica e della vita di corte quotidiana nel cuore dell’Europa.

Scopri gli interni del Castello di Schönbrunn

Napoleone a Schönbrunn (dal 1805 al 1809)

Dopo aver occupato Vienna per due volte, Napoleone usò Schönbrunn come suo quartier generale militare e dormì persino nelle stanze che oggi sono conosciute come la “Suite Napoleone”. Il Trattato di Schönbrunn del 1809, firmato proprio tra le sue mura, segnò una svolta decisiva nelle sorti dell'Austria durante le guerre napoleoniche.

Il Congresso e il regno di Francesco Giuseppe (dal 1814 al 1916)

Ristrutturato in occasione del Congresso di Vienna, Schönbrunn ha acquisito una facciata neoclassica degna dei leader europei. Il palazzo è diventato indissolubilmente legato all’imperatore Francesco Giuseppe, che nacque qui nel 1830 e morì nel 1916, rendendolo una cronaca vivente dell’ultima grande epoca della monarchia asburgica.

Dall’Impero alla Repubblica (dal 1918 al 1945)

Con la caduta dell'Impero asburgico nel 1918, Schönbrunn passò nelle mani dello Stato e aprì i battenti come museo pubblico. Oggi i visitatori passeggiano per le sale un tempo riservate agli imperatori, mentre il destino del palazzo è passato dall’essere sede del potere dinastico a simbolo del patrimonio culturale austriaco.

Dall’occupazione alleata alla gloria dell’UNESCO (dal 1945 agli anni ’90)

Durante l'occupazione austriaca del dopoguerra, gli inglesi usarono Schönbrunn come quartier generale fino al 1955. Dopo essere stato restaurato, è diventato un palcoscenico per incontri storici, tra cui quello tra Kennedy e Krusciov nel 1961. Nel 1996 è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO e rimane il monumento più visitato dell’Austria.

Il palazzo che ancora oggi caratterizza Vienna

Oggi, il Castello di Schönbrunn è l'attrazione più visitata dell'Austria e un sito UNESCO, gestito dal Gruppo Schönbrunn per preservarne lo splendore barocco. Esplora 22 splendide sale di rappresentanza, passeggia nei vasti giardini barocchi coronati dalla Gloriette e visita il zoo più antico del mondo.

Schönbrunn, sito patrimonio mondiale dell’UNESCO

Domande frequenti sulla storia del Castello di Schönbrunn

Il nome, che significa “bella sorgente”, deriva da una sorgente che, secondo la leggenda, l’imperatore Mattia avrebbe scoperto nei terreni nel 1612. Il primo riferimento scritto a “Schönbrunn” compare nei registri del 1642.