Nel 1853, l'imperatore Francesco Giuseppe I sopravvisse a un tentativo di assassinio. Suo fratello, l'arciduca Ferdinando Massimiliano, chiese la costruzione di una chiesa come offerta votiva di gratitudine per la sopravvivenza dell'imperatore. Le donazioni pubbliche provenienti da tutto l'impero finanziarono il progetto, dando alla chiesa un significato sia religioso che politico.


